Connessione tra temperatura corporea e depressione: nuove scoperte a sostegno della ricerca

Una nuova ricerca condotta presso l’Università della California San Francisco (UCSF) potrebbe aprire nuovi orizzonti nello studio e nel trattamento della depressione. Lo studio ha analizzato dati provenienti da 20.880 individui di diverse nazioni e ha confermato una correlazione tra la depressione e una temperatura corporea più alta.

Nonostante la ricerca non dimostri che un’elevata temperatura corporea sia la causa della depressione o viceversa, suggerisce che ci potrebbe essere una connessione da indagare. Se riuscissimo ad affrontare i sintomi della depressione attraverso una semplice regolazione della temperatura corporea, potremmo aiutare milioni di persone in tutto il mondo.

Secondo i ricercatori, ci potrebbero essere diverse ragioni alla base di questa connessione. Potrebbe essere che la depressione sia legata a processi metabolici che generano calore in eccesso, oppure a disfunzioni dei meccanismi biologici di raffreddamento. Altrimenti, potrebbe esserci una causa comune, come lo stress mentale o l’infiammazione, che influisce sia sulla temperatura corporea che sui sintomi depressivi.

Questa ricerca è un passo avanti nella comprensione della depressione come una condizione complessa e multi-fattoriale, con molteplici trigger potenziali, tra cui la temperatura corporea.

Studi precedenti hanno dimostrato che l’utilizzo di vasche idromassaggio e saune può alleviare i sintomi della depressione, anche se su un campione di partecipanti limitato. È possibile che l’effetto di rinfrescamento, ottenuto attraverso la sudorazione, abbia anche un effetto mentale positivo.

“Curiosamente, il riscaldamento del corpo può portare a una successiva riduzione della temperatura corporea, più duratura rispetto al semplice raffreddamento diretto, ad esempio tramite un bagno di ghiaccio”, afferma Ashley Mason, psichiatra UCSF. “E se potessimo monitorare la temperatura corporea delle persone con depressione per scegliere il momento migliore per trattamenti basati sul calore?”.

Sulla base dei dati dello studio, si è osservato che all’aumentare dei sintomi depressivi segnalati dagli individui, la temperatura corporea media si alzava. Inoltre, è stata riscontrata una certa associazione tra punteggi di depressione più elevati e una minore variazione giornaliera della temperatura, ma non a un livello statisticamente significativo.

Con circa il 5% delle persone nel mondo che soffre di depressione, è di fondamentale importanza fare progressi nella comprensione e nel trattamento della malattia. Ogni nuova scoperta porta con sé la speranza di combattere meglio questo problema.

“Di fronte all’aumento dei tassi di depressione negli Stati Uniti, siamo entusiasti delle possibilità di un nuovo approccio di trattamento”, afferma Mason.

Questa ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports, contribuendo così a sostenere ulteriormente gli sforzi verso una migliore comprensione e gestione della depressione.

Una ricerca condotta presso l’Università della California San Francisco (UCSF) ha confermato una correlazione tra la depressione e una temperatura corporea più alta. Nonostante non sia chiaro se la temperatura corporea alta sia la causa o l’effetto della depressione, la connessione merita ulteriori indagini. Il trattamento dei sintomi della depressione attraverso la regolazione della temperatura corporea potrebbe aiutare milioni di persone in tutto il mondo. Si ipotizza che la connessione possa essere dovuta a processi metabolici che generano calore in eccesso, disfunzioni dei meccanismi biologici di raffreddamento o cause comuni come lo stress mentale o l’infiammazione.

Gli studi precedenti hanno dimostrato che l’utilizzo di vasche idromassaggio e saune può alleviare i sintomi della depressione. È possibile che l’effetto di rinfrescamento, ottenuto attraverso la sudorazione, abbia un effetto positivo sull’umore. La psichiatra UCSF, Ashley Mason, suggerisce che monitorare la temperatura corporea delle persone con depressione potrebbe aiutare a scegliere il momento migliore per i trattamenti basati sul calore.

I dati dello studio mostrano un aumento della temperatura corporea media all’aumentare dei sintomi depressivi segnalati dagli individui. Inoltre, è stata riscontrata una certa associazione tra punteggi di depressione più elevati e una minore variazione giornaliera della temperatura. Tuttavia, ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati in modo statisticamente significativo.

La depressione colpisce circa il 5% della popolazione mondiale, quindi la ricerca su questo argomento è di fondamentale importanza per sviluppare nuovi approcci di trattamento. La pubblicazione di questa ricerca su Scientific Reports contribuisce agli sforzi per una migliore comprensione e gestione della depressione.

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UCSF
Scientific Reports