Un nuovo studio ha rivelato che non sono solo gli scienziati cinesi ad esperimentare su ceppi mutati di coronavirus, ma anche studiosi di tutto il mondo. Dopo la tempesta di polemiche suscitata dall’ultimo esperimento condotto a Pechino, ricercatori provenienti dal Regno Unito, Germania, Svizzera, Giappone e Stati Uniti stanno studiando intensamente diverse varianti di Covid al fine di comprenderle meglio.

Il G2P2-UK Consortium lidera la ricerca nel Regno Unito, finanziato dai contribuenti britannici e gestito dall’Imperial College di Londra. Il loro obiettivo è studiare come le varianti attuali ed emergenti di Covid si stanno adattando negli esseri umani e come riescono a diffondersi in una popolazione. Inoltre, cercano di determinare il ruolo che diverse mutazioni hanno sulle caratteristiche di una variante, come la sua letalità, trasmissibilità e la capacità di evadere l’immunità indotta dal vaccino.

Il processo di ricerca inizia con l’emergere di una nuova variante di Covid che ha acquisito diverse mutazioni. Le mutazioni che non sono state ancora osservate diventano il punto focale degli esperimenti successivi. Il codice genetico di queste mutazioni viene estratto e inserito nel ceppo di virus di Wuhan o in altre varianti di interesse. Questo procedimento, chiamato “genetica inversa”, modifica le proteine del virus responsabili della sua capacità di infettare e replicarsi all’interno delle cellule umane.

Gli scienziati possono quindi esporre il virus modificato a cellule umane coltivate in laboratorio per osservare se le funzioni del virus sono aumentate o diminuite. Attraverso una serie di esperimenti, possono individuare quali mutazioni sono responsabili delle caratteristiche problematiche di una variante.

È importante sottolineare che gli studiosi limitano la ricerca a mutazioni naturalmente presenti nella popolazione umana, evitando così l’aggiunta di nuove mutazioni che potrebbero rendere il virus più pericoloso. Ogni progetto viene approvato dall’HSE, l’autorità britannica per la sicurezza sul lavoro, e gli esperimenti si svolgono in laboratori di biosicurezza di livello 3, dotati di strutture di ventilazione specializzate per prevenire la fuoriuscita di agenti patogeni potenzialmente pericolosi.

La ricerca su Covid e le sue varianti è fondamentale per comprendere meglio il virus e sviluppare strategie efficaci per combatterlo. Nonostante le controversie e le paure che possa sembrare una ricerca pericolosa, è importante sottolineare che gli scienziati adottano rigorose misure di sicurezza per proteggere il pubblico e l’ambiente. Il loro lavoro è fondamentale per garantire una risposta efficace a future minacce virali e lo sviluppo di vaccini universali.

FAQ

1. Qual è lo scopo della ricerca condotta dal G2P2-UK Consortium nel Regno Unito?
Lo scopo della ricerca condotta dal G2P2-UK Consortium è studiare come le varianti attuali ed emergenti di Covid si stanno adattando negli esseri umani e come riescono a diffondersi in una popolazione. Inoltre, cercano di determinare il ruolo che diverse mutazioni hanno sulle caratteristiche di una variante, come la sua letalità, trasmissibilità e la capacità di evadere l’immunità indotta dal vaccino.

2. Come inizia il processo di ricerca per le varianti di Covid?
Il processo di ricerca inizia con l’emergere di una nuova variante di Covid che ha acquisito diverse mutazioni. Le mutazioni che non sono state ancora osservate diventano il punto focale degli esperimenti successivi. Il codice genetico di queste mutazioni viene estratto e inserito nel ceppo di virus di Wuhan o in altre varianti di interesse. Questo procedimento, chiamato “genetica inversa”, modifica le proteine del virus responsabili della sua capacità di infettare e replicarsi all’interno delle cellule umane.

3. Come vengono condotti gli esperimenti sulla variante modificata del virus?
Gli scienziati possono esporre il virus modificato a cellule umane coltivate in laboratorio per osservare se le funzioni del virus sono aumentate o diminuite. Attraverso una serie di esperimenti, possono individuare quali mutazioni sono responsabili delle caratteristiche problematiche di una variante.

4. Quali precauzioni vengono prese per la sicurezza durante la ricerca?
Gli studiosi limitano la ricerca a mutazioni naturalmente presenti nella popolazione umana, evitando così l’aggiunta di nuove mutazioni che potrebbero rendere il virus più pericoloso. Ogni progetto viene approvato dall’HSE, l’autorità britannica per la sicurezza sul lavoro, e gli esperimenti si svolgono in laboratori di biosicurezza di livello 3, dotati di strutture di ventilazione specializzate per prevenire la fuoriuscita di agenti patogeni potenzialmente pericolosi.

5. Qual è l’importanza della ricerca sulle varianti di Covid?
La ricerca sulle varianti di Covid è fondamentale per comprendere meglio il virus e sviluppare strategie efficaci per combatterlo. Gli scienziati adottano rigorose misure di sicurezza per proteggere il pubblico e l’ambiente, garantendo una risposta efficace a future minacce virali e lo sviluppo di vaccini universali.

Definitions:
– Ceppi mutati di coronavirus: varianti del coronavirus che hanno acquisito mutazioni.
– G2P2-UK Consortium: un consorzio di ricerca nel Regno Unito che studia le varianti di Covid.
– Genetica inversa: procedimento che modifica le proteine di un virus per comprendere meglio le sue caratteristiche.
– Letalità: la capacità di un virus o malattia di causare la morte.
– Trasmissibilità: la capacità di un virus o malattia di diffondersi da una persona a un’altra.
– Immunità indotta dal vaccino: l’immunità sviluppata nel corpo in risposta a un vaccino.
– Biosicurezza: misure di sicurezza per prevenire la fuoriuscita di agenti patogeni potenzialmente pericolosi.

Suggested related links:
Organizzazione Mondiale della Sanità – Coronavirus
Imperial College London