I Rischhi Chimici nei Prodotti in Plastica Associati alla Nascita Pretermine

Chemicali comunemente utilizzati nella plastica contenente alimenti, nelle lozioni e in altri prodotti sono collegati a decine di migliaia di nascite prematuri negli Stati Uniti ogni anno, secondo uno studio recente. I costi delle spese mediche per questi bambini nel corso della loro vita ammontano a miliardi, afferma lo studio.
I ricercatori dietro lo studio pubblicato martedì su Lancet Planetary Health hanno esaminato l’esposizione giornaliera a ftalati, sostanze chimiche sintetiche utilizzate in oggetti di uso quotidiano, analizzando i dati nazionali su 5.000 madri. Lo studio ha mostrato un aumento del rischio di nascita prematura, che è in crescita negli Stati Uniti.
I risultati confermano la crescente evidenza sugli effetti nocivi di questi prodotti che persistono nonostante la regolamentazione chimica. Le aziende chimiche hanno introdotto sostanze alternative che gli esperti dicono essere ampiamente sottovalutate. Lo studio sembra dimostrare che queste sostituzioni possono essere altrettanto dannose.
È importante notare che il nuovo studio è osservazionale e non dimostra necessariamente un effetto causale della plastica sulla nascita pretermine. Tuttavia, scienziati non affiliati allo studio hanno affermato che esso si basa su evidenze consolidate e fornisce nuove scoperte sulle sostituzioni chimiche che evitano la regolamentazione.
L’American Chemistry Council, che rappresenta l’industria della plastica, ha sottolineato che il fatto che ci sia un’associazione tra la plastica e questi risultati sulla salute non costituisce una prova che la plastica sia la causa.
Lo studio, finanziato dal National Institutes of Health, ha tratto dati dal programma Environmental influences on Child Health Outcomes (ECHO) tra il 1998 e il 2022. La ricerca è degna di nota per le sue dimensioni campionarie nazionali e la diversità dei partecipanti.
I ftalati possono penetrare attraverso la pelle o essere assorbiti attraverso l’inalazione o l’ingestione. Disgregano gli ormoni che agiscono come messaggeri chimici, influenzando la regolazione degli ormoni durante la gravidanza.
Molto si sa sul ftalato più comune, il di(2-etilesil)ftalato (DEHP), che è stato regolamentato per i suoi pericoli per la salute umana. Tuttavia, i ftalati utilizzati come sostituti del DEHP non sono stati studiati allo stesso modo. I ricercatori hanno analizzato DEHP e altri 19 composti chimici attraverso campioni di urine di donne dei dati ECHO.
Lo studio ha trovato collegamenti tra la presenza di ftalati e deviazioni nella durata della gestazione, nella lunghezza alla nascita e nel peso alla nascita. Nel solo anno 2018, gli studiosi hanno stimato che oltre 56.000 nascite premature fossero attribuibili all’esposizione ai ftalati nel grembo materno. I costi a vita per questi bambini, tenendo conto della produttività economica persa e dei costi sanitari aggiuntivi, ammontavano almeno a 1,6 miliardi di dollari, ma potevano arrivare a 8,1 miliardi di dollari.
Mentre le nascite premature possono essere costose, è importante notare che gli effetti si ripercuotono sulle famiglie. I bambini nati prematuri sono a maggior rischio di mortalità e possono affrontare disabilità o disturbi nella vita successiva.
La soluzione a questo problema è chiara: bisogna ridurre l’uso della plastica il più possibile. I ricercatori raccomandano di evitare i prodotti confezionati, come cetrioli avvolti in plastica o oggetti incartati rumorosamente. È preferibile utilizzare contenitori di vetro o acciaio inox per conservare gli alimenti e consumare cibi freschi.
Dobbiamo affrontare questa problematica e proteggere la salute umana attraverso una revisione fondamentale della regolamentazione chimica. La tutela dei consumatori rispetto alle sostanze chimiche prodotte è estremamente debole in questo paese. I risultati dello studio costituiscono un ulteriore avvertimento sui rischi dell’esposizione ai ftalati e sollecitano l’azione delle autorità competenti per proteggere la popolazione.

Domande frequenti basate sugli argomenti principali e le informazioni presentate nell’articolo:

1. Qual è il legame tra i prodotti chimici utilizzati nella plastica e le nascite premature?
– Secondo uno studio recente, i prodotti chimici comuni utilizzati nella plastica contenente alimenti, nelle lozioni e in altri prodotti sono collegati a decine di migliaia di nascite premature negli Stati Uniti ogni anno.

2. Quali sono i costi associati alla cura dei bambini nati prematuramente?
– Lo studio afferma che i costi delle spese mediche per questi bambini nel corso della loro vita ammontano a miliardi di dollari.

3. Cosa sono i ftalati?
– I ftalati sono sostanze chimiche sintetiche utilizzate in oggetti di uso quotidiano come la plastica. Possono penetrare attraverso la pelle o essere assorbiti tramite inalazione o ingestione.

4. Quali sono i risultati dello studio?
– Lo studio ha mostrato un aumento del rischio di nascita prematura correlato all’esposizione ai ftalati. I ricercatori hanno trovato collegamenti tra la presenza di ftalati e deviazioni nella durata della gestazione, la lunghezza alla nascita e il peso alla nascita.

5. Quali sono i costi stimati associati all’esposizione ai ftalati nel solo anno 2018?
– Gli studiosi hanno stimato che oltre 56.000 nascite premature fossero attribuibili all’esposizione ai ftalati nel grembo materno nel solo anno 2018. I costi a vita per questi bambini potevano arrivare a 8,1 miliardi di dollari.

6. Qual è la soluzione proposta per affrontare questo problema?
– I ricercatori raccomandano di ridurre l’uso della plastica il più possibile e di evitare i prodotti confezionati. È preferibile utilizzare contenitori di vetro o acciaio inox per conservare gli alimenti e consumare cibi freschi.

Definizioni di alcuni termini chiave:

– Ftalati: Sostanze chimiche sintetiche utilizzate in oggetti di uso quotidiano come la plastica, possono penetrare attraverso la pelle o essere assorbiti tramite inalazione o ingestione.

– Nascita prematura: Il parto che avviene prima della 37ª settimana di gravidanza.

– Regolamentazione chimica: Le leggi e i regolamenti che stabiliscono le norme e i controlli sull’utilizzo e la produzione di sostanze chimiche.

– National Institutes of Health: Organizzazione governativa statunitense che si occupa della ricerca medica e della salute, finanziatrice dello studio.

Link correlati suggeriti:
Lancet Planetary Health: Sito web di Lancet Planetary Health, la pubblicazione in cui è stato pubblicato lo studio.
National Institutes of Health: Sito web del National Institutes of Health, l’organizzazione che ha finanziato lo studio.