Il ruolo dei determinanti sociali nella malattia cardiaca delle donne afro-americane

La malattia cardiaca è la principale causa di morte sia per le donne che per gli uomini negli Stati Uniti. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, il 44% delle donne vive con una forma di questa patologia. Tuttavia, esiste una sottopopolazione di donne americane che sono a maggior rischio di sviluppare malattie cardiache: le donne afro-americane. Più della metà delle donne afro-americane di età superiore ai 20 anni soffre di malattie cardiache. Secondo un recente rapporto dell’EH Project, hanno anche il 2,4 volte maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiache rispetto alle donne bianche. Lo stesso rapporto ha mostrato che, fino al 2019, il tasso di mortalità corretto per età per le malattie cardiache era di 165 per 100.000 donne afro-americane rispetto a 129,6 per 100.000 donne bianche. Anche la malattia coronarica, che limita la circolazione sanguigna verso il cuore, è più comune nelle donne afro-americane.

Ci sono diverse ragioni per cui le donne afro-americane hanno un rischio maggiore di malattie cardiache. “I determinanti sociali della salute giocano un ruolo significativo nello sviluppo delle malattie cardiache tra le donne afro-americane”, afferma la dott.ssa Rachel M. Bond, cardiologa e co-presidente del comitato delle malattie cardiovascolari nelle donne e nei bambini dell’Association of Black Cardiologists, intervistata da Yahoo Life. La dott.ssa Bond sostiene che fattori come lo status socioeconomico, l’accesso alle cure mediche, l’istruzione e il razzismo sistemico contribuiscono all’80% degli esiti sanitari.
La ricerca dimostra che gli stressori che le donne afro-americane affrontano a causa del razzismo portano ad un aumento dell’infiammazione e della pressione sanguigna, che influisce sulla loro salute cardiaca complessiva e aumenta il rischio di malattia coronarica.

Le donne afro-americane sono a maggior rischio di sviluppare malattie cardiache per una serie di altre ragioni, tra cui predisposizione genetica, fattori di stile di vita e condizioni mediche. “La predisposizione genetica è difficile da quantificare, ma può essere approssimativamente valutata conoscendo la storia familiare di vari membri della stessa famiglia. Se soffrono della stessa malattia, potrebbero avere un certo rischio genetico condiviso”, afferma la dott.ssa Karol Watson, professore di cardiologia alla David Geffen School of Medicine dell’UCLA, intervistata da Yahoo Life. Potrebbero anche avere fattori di rischio comuni come obesità, scarsa attività fisica o diete ad alto contenuto di sale. L’elevato consumo di sale può aumentare la pressione sanguigna, incrementando il rischio di malattie cardiache.

Per ridurre il rischio di malattie cardiache, è importante conoscere alcuni numeri fondamentali per la salute del cuore. “Una pressione sanguigna normale è inferiore a 120/80”, afferma Randolph. “Tuttavia, per coloro con ipertensione, l’obiettivo è mantenere la pressione sanguigna inferiore a 130/80”. Mantenere la pressione sanguigna a un livello ottimale riduce significativamente il rischio di infarto e ictus.

Watson consiglia alle donne afro-americane di “conoscere i propri numeri, mantenere un peso corporeo ottimale e controllare i fattori di rischio come il colesterolo alto e l’ipertensione”. Condivide anche quello che chiama i suoi “cinque consigli per un RESET del cuore” – ovvero ridurre l’assunzione di alcol, seguire una dieta a base di piante, dedicare del tempo a se stesse, fare 150 minuti di esercizio fisico a settimana e valutare il proprio rischio con il proprio medico curante.

Sezione FAQ:

1. Qual è la principale causa di morte sia per le donne che per gli uomini negli Stati Uniti?
La principale causa di morte sia per le donne che per gli uomini negli Stati Uniti è la malattia cardiaca.

2. Qual è la percentuale di donne afro-americane che vive con una forma di malattia cardiaca?
Il 44% delle donne vive con una forma di malattia cardiaca.

3. Qual è la percentuale di donne afro-americane che soffre di malattie cardiache?
Più della metà delle donne afro-americane di età superiore ai 20 anni soffre di malattie cardiache.

4. Qual è la differenza di rischio di sviluppare malattie cardiache tra le donne afro-americane e le donne bianche?
Le donne afro-americane hanno il 2,4 volte maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiache rispetto alle donne bianche.

5. Qual è il tasso di mortalità per età per le malattie cardiache nelle donne afro-americane?
Fino al 2019, il tasso di mortalità corretto per età per le malattie cardiache era di 165 per 100.000 donne afro-americane rispetto a 129,6 per 100.000 donne bianche.

6. Qual è la causa principale del maggior rischio di malattie cardiache nelle donne afro-americane?
Fattori come lo status socioeconomico, l’accesso alle cure mediche, l’istruzione e il razzismo sistemico contribuiscono all’80% degli esiti sanitari delle donne afro-americane.

7. Quali sono alcuni degli stressori che le donne afro-americane affrontano a causa del razzismo?
Gli stressori che le donne afro-americane affrontano a causa del razzismo portano ad un aumento dell’infiammazione e della pressione sanguigna, influenzando la loro salute cardiaca complessiva e aumentando il rischio di malattia coronarica.

8. Quali sono altri fattori di rischio per le donne afro-americane nello sviluppo di malattie cardiache?
Alcuni altri fattori di rischio includono predisposizione genetica, fattori di stile di vita come obesità e scarsa attività fisica, nonché diete ad alto contenuto di sale.

9. Qual è una pressione sanguigna normale?
Una pressione sanguigna normale è inferiore a 120/80. Per coloro con ipertensione, l’obiettivo è mantenere la pressione sanguigna inferiore a 130/80.

10. Cosa consiglia la dott.ssa Karol Watson alle donne afro-americane per ridurre il rischio di malattie cardiache?
La dott.ssa Karol Watson consiglia alle donne afro-americane di conoscere i propri numeri di salute, mantenere un peso corporeo ottimale e controllare i fattori di rischio come il colesterolo alto e l’ipertensione.