La connessione tra microbioma intestinale, cervello e perdita di peso

La connessione tra il microbioma intestinale, il cervello e la perdita di peso è un campo di studio in rapida crescita. Una recente ricerca condotta da esperti cinesi ha rivelato un legame sinergico tra il microbioma intestinale e le regioni cerebrali coinvolte nell’appetito e nell’addiction durante e dopo una restrizione energetica intermittente (IER) per la perdita di peso.

Lo studio ha coinvolto 25 pazienti obesi sottoposti a un regime alimentare di IER. I risultati hanno dimostrato che i cambiamenti nel microbioma intestinale e nell’attività cerebrale correlati all’appetito e all’addiction erano strettamente correlati nel tempo. Ciò suggerisce che l’interazione tra questi due componenti potrebbe essere guidata da un meccanismo ancora sconosciuto: o i cambiamenti nel microbioma intestinale influenzano il cervello o viceversa.

La perdita di peso permanente è una sfida per molte persone obese in tutto il mondo. L’obesità è un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro. La complessa interazione tra il microbioma intestinale, gli ormoni e il cervello rende difficile la perdita di peso. Tuttavia, la restrizione energetica intermittente offre un metodo efficace per la perdita di peso, dove i giorni di digiuno si alternano a giorni in cui si mangia normalmente.

Lo studio ha utilizzato metagenomica sulle feci dei partecipanti, misurazioni del sangue e immagini a risonanza magnetica funzionale (fMRI) per analizzare i cambiamenti nel microbioma intestinale, i parametri fisiologici e la composizione del sangue e l’attività cerebrale di 25 donne e uomini cinesi obesi sottoposti a un regime alimentare di IER. I partecipanti avevano in media 27 anni e un BMI compreso tra 28 e 45.

Alla fine dello studio, i partecipanti avevano perso in media 7,6 kg, corrispondenti al 7,8% del loro peso corporeo iniziale. Avevano anche registrato una riduzione del grasso corporeo, della circonferenza vita e dei livelli di pressione sanguigna, glicemia a digiuno, colesterolo totale e attività chiave degli enzimi epatici. Questo suggerisce che la restrizione energetica intermittente aiuta a ridurre le comorbilità legate all’obesità, come l’ipertensione, l’iperlipidemia e il disfunzionamento epatico.

L’attività cerebrale nelle regioni coinvolte nella regolazione dell’appetito e dell’addiction è diminuita dopo la restrizione energetica intermittente. Nel microbioma intestinale, è stata osservata un’incremento significativo nell’abbondanza di batteri come Faecalibacterium prausnitzii, Parabacteroides distasonis e Bacterokles uniformis, mentre l’abbondanza di Escherichia coli è diminuita.

I risultati suggeriscono che i cambiamenti nel cervello e nel microbioma intestinale durante e dopo la perdita di peso sono correlati. Tuttavia, l’indirizzo causale di questa relazione rimane ancora sconosciuto. Il microbioma intestinale è noto per comunicare con il cervello in modo bidirezionale, influenzando il comportamento alimentare e il controllo del peso, mentre il cervello a sua volta può influenzare la composizione del microbioma attraverso i nutrienti assunti con la dieta.

Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere il meccanismo preciso attraverso cui il microbioma intestinale e il cervello comunicano nelle persone obese, sia durante la perdita di peso che nel mantenimento di un peso sano. L’identificazione di specifici batteri intestinali e regioni cerebrali cruciali per il successo della perdita di peso potrebbe aprire nuove prospettive per interventi mirati nelle persone obese.

FAQ

1. Qual è il legame tra il microbioma intestinale, il cervello e la perdita di peso?
La connessione tra il microbioma intestinale, il cervello e la perdita di peso è un campo di studio in rapida crescita. È stato dimostrato che i cambiamenti nel microbioma intestinale e nell’attività cerebrale correlati all’appetito e all’addiction sono strettamente correlati durante e dopo una restrizione energetica intermittente (IER) per la perdita di peso.

2. Cos’è la restrizione energetica intermittente (IER)?
La restrizione energetica intermittente è un metodo di perdita di peso in cui i giorni di digiuno si alternano a giorni in cui si mangia normalmente. È un metodo efficace per la perdita di peso e può contribuire a ridurre le comorbilità legate all’obesità, come l’ipertensione, l’iperlipidemia e il disfunzionamento epatico.

3. Quali sono i risultati dello studio condotto su pazienti obesi?
Lo studio condotto su 25 pazienti obesi ha dimostrato che alla fine dello studio i partecipanti avevano perso in media 7,6 kg, corrispondenti al 7,8% del loro peso corporeo iniziale. Avevano anche registrato una riduzione del grasso corporeo, della circonferenza vita e dei livelli di pressione sanguigna, glicemia a digiuno, colesterolo totale e attività chiave degli enzimi epatici.

4. Quali sono i cambiamenti nel microbioma intestinale osservati nello studio?
Nello studio è stato osservato un aumento significativo dell’abbondanza di batteri come Faecalibacterium prausnitzii, Parabacteroides distasonis e Bacterokles uniformis nel microbioma intestinale dopo la restrizione energetica intermittente. Al contrario, l’abbondanza di Escherichia coli è diminuita.

5. Qual è il meccanismo di comunicazione tra il microbioma intestinale e il cervello?
Il microbioma intestinale comunica con il cervello in modo bidirezionale, influenzando il comportamento alimentare e il controllo del peso. Allo stesso tempo, il cervello può influenzare la composizione del microbioma attraverso i nutrienti assunti con la dieta.

Definitions:

– Microbioma intestinale: la comunità di batteri, virus, funghi e altri organismi presenti nell’intestino umano.
– Restrizione energetica intermittente (IER): un metodo di perdita di peso in cui i giorni di digiuno si alternano a giorni in cui si mangia normalmente.
– Meccanismo preciso: comprendere come esattamente il microbioma intestinale e il cervello comunicano tra loro.
– Comorbilità: la presenza di due o più condizioni mediche contemporaneamente.
– Abbondanza: la quantità o la presenza di un determinato microrganismo nel microbioma intestinale.
– Feci: il materiale solido che viene espulso dall’intestino durante l’atto della defecazione.

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