La pasta è un alimento salutare e versatile: ecco perché

La pasta è rapida da cucinare, comoda da conservare nella dispensa e una soluzione facile quando non si sa cosa preparare per cena. Ma a causa dell’alto contenuto di carboidrati, alcune persone pensano che la pasta sia dannosa per il peso e la salute, quindi spesso viene esclusa dal menu. Tuttavia, secondo gli esperti, la pasta non merita la sua cattiva reputazione.

La pasta non è un alimento ingrassante, afferma Erin Morse, capo dietista clinico presso il UCLA Health Center. Inoltre, i carboidrati in generale non sono da evitare. Uno studio del 2018 pubblicato sul Lancet ha dimostrato che una persona di 50 anni che ottiene metà delle proprie calorie dai carboidrati vivrebbe quattro anni in più rispetto a chi segue una dieta povera di carboidrati (meno del 30 percento delle calorie) e un anno in più rispetto a chi segue una dieta ad alto contenuto di carboidrati (più del 65 percento delle calorie).

La pasta tradizionale è fatta con farina raffinata che ha perso gli strati esterni ricchi di fibre. Tuttavia, la farina (chiamata semola) proviene da grano duro, che ha un contenuto proteico più elevato rispetto ad altre varietà. “Molte paste presenti sul mercato sono anche arricchite con ferro e vitamine B”, afferma Dolores Woods, dietista registrata presso l’UTHealth Houston School of Public Health. Una porzione di pasta cotta offre 8 grammi di proteine e 2,5 grammi di fibre, oltre al 26 percento del valore giornaliero di acido folico e al 10 percento di ferro, il tutto per soli 220 calorie.

La pasta ha differenze importanti rispetto ad altri carboidrati raffinati. Gli amidi e le proteine ​​del grano duro sono legati insieme, quindi il corpo impiega più tempo per digerirli. “La pasta può farti sentire più sazio rispetto al riso bianco o al pane bianco”, afferma Mengxi Du, ricercatrice post-dottorato presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston. Inoltre, ha un indice glicemico più basso, ossia una misura di quanto velocemente un alimento aumenta il livello di zucchero nel sangue, rispetto ad altri carboidrati raffinati. I livelli di zucchero nel sangue rimangono più stabili, il che comporta benefici per il peso e la salute.

Studi hanno dimostrato che le persone che consumano pasta come parte di una dieta mediterranea hanno un indice di massa corporea più basso e una vita più snella rispetto a coloro che seguono una dieta mediterranea ma non mangiano pasta. Inoltre, un ampio studio del 2021 pubblicato su BMJ Nutrition, Prevention & Healthy ha scoperto che le donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni che consumano pasta tre o quattro volte a settimana hanno il 16 percento in meno di probabilità di avere un ictus e il 9 percento in meno di probabilità di sviluppare malattie cardiache rispetto a coloro che la consumano meno di una volta a settimana.

La pasta può quindi far parte di una dieta sana ed è migliore per la salute rispetto alle patatine fritte e al pane bianco. Può essere abbinata a cibi salutari come l’olio d’oliva e le verdure. Per mantenere la pasta sana, si consiglia di misurare le porzioni, non cuocerla troppo a lungo, aggiungere verdure per aumentare la fibra e le sostanze nutritive, aggiungere proteine magre per aumentarne la sazietà e scegliere salse a basso contenuto di sodio.

In conclusione, la pasta non è da evitare, ma può essere un’alimento delizioso e salutare quando si fa attenzione alle porzioni e agli abbinamenti.

Una sezione FAQ basata sui principali argomenti e informazioni presentate nell’articolo:

**1. La pasta fa ingrassare?**

No, la pasta non fa ingrassare. Secondo gli esperti, i carboidrati in generale non sono da evitare. Uno studio del 2018 ha dimostrato che una dieta con un apporto moderato di carboidrati può addirittura contribuire a una maggiore longevità.

**2. La pasta è ricca di fibre?**

La pasta tradizionale è fatta con farina raffinata e quindi ha un contenuto più basso di fibre. Tuttavia, molte paste presenti sul mercato sono arricchite con ferro e vitamine B.

**3. Quali sono i nutrienti presenti nella pasta?**

Una porzione di pasta cotta offre 8 grammi di proteine e 2,5 grammi di fibre, oltre al 26 percento del valore giornaliero di acido folico e al 10 percento di ferro.

**4. La pasta è digerita più lentamente rispetto ad altri carboidrati raffinati?**

Sì, gli amidi e le proteine del grano duro presenti nella pasta sono legati insieme, il che fa sì che il corpo impieghi più tempo per digerirli. Questo può contribuire a una maggiore sensazione di sazietà rispetto ad altri carboidrati raffinati.

**5. La pasta fa bene alla salute?**

Studi hanno dimostrato che le persone che consumano pasta come parte di una dieta mediterranea hanno un indice di massa corporea più basso e una vita più snella rispetto a coloro che seguono una dieta mediterranea ma non mangiano pasta. Inoltre, consumare pasta regolarmente può ridurre il rischio di ictus e malattie cardiache.

**6. Come rendere la pasta più salutare?**

Per mantenere la pasta sana, si consiglia di misurare le porzioni, non cuocerla troppo a lungo, aggiungere verdure per aumentare la fibra e le sostanze nutritive, aggiungere proteine magre per aumentarne la sazietà e scegliere salse a basso contenuto di sodio.

Definitions:

– Carboidrati: gruppo di nutrienti che forniscono energia al corpo, presenti in alimenti come pasta, pane, riso e patate.
– Farina raffinata: farina che è stata privata degli strati esterni che contengono fibre.
– Semola: farina di grano duro ad alto contenuto proteico.
– Indice glicemico: misura di quanto velocemente un alimento aumenta il livello di zucchero nel sangue.
– Dieta mediterranea: modello alimentare basato su alimenti tipici dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, caratterizzato da un’abbondante presenza di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce, olio d’oliva e moderato consumo di carne e derivati animali.

Suggested related links:

‘link name’ – Sito Web di UCLA Health Center.
‘link name’ – Sito Web di UTHealth Houston School of Public Health.
‘link name’ – Sito Web della Harvard T.H. Chan School of Public Health.
‘link name’ – Sito Web di The Lancet.
‘link name’ – Sito Web di BMJ Nutrition, Prevention & Healthy.