Milioni di americani inconsapevoli dei rischi mortali di un tipo di colesterolo

Milioni di americani nascono con una predisposizione genetica a livelli estremamente elevati di un tipo di colesterolo che causa attacchi cardiaci e ictus mortali in età matura, ma sono quasi sempre inconsapevoli del loro rischio. Il colesterolo in questione si chiama lipoproteina(a), o Lp(a). Come il colesterolo a bassa densità – LDL o “colesterolo cattivo” – porta alla formazione di placche nelle arterie. Ma Lp(a) ha un secondo trucco spiacevole che lo rende ancora più pericoloso: provoca coaguli di sangue. E a differenza di LDL, è interamente di natura genetica, il che significa che dieta ed esercizio fisico non hanno alcun effetto sui livelli di Lp(a). Il risultato è un’alta probabilità di malattie cardiache mortali che interessano diverse generazioni di una famiglia, uccidendo genitori, zii, zie e fratelli negli anni ’40 e ’50.

Molti americani, fino a 64 milioni, hanno livelli elevati di Lp(a). Questo tipo di colesterolo può colpire chiunque, anche se è più comune nelle persone di origini africane e asiatiche meridionali. Sebbene i test di routine per il colesterolo nel sangue possano individuare Lp(a), non vengono generalmente effettuati poiché non esiste un trattamento efficace. Non ci sono sintomi evidenti associati a livelli elevati di Lp(a). Tuttavia, con diversi farmaci promettenti che stanno emergendo dalle sperimentazioni cliniche, i medici ritengono che le persone dovrebbero essere consapevoli del proprio rischio.

La dottoressa Erin Michos, specialista in medicina cardiovascolare presso la Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, afferma che la ricerca di Lp(a) è parte integrante delle cure preventive per i suoi pazienti. Dottor Sahil Parikh, cardiologo presso il Columbia University Irving Medical Center di New York, ritiene che gli esami per Lp(a) dovrebbero essere più diffusi. Anche se attualmente non esistono trattamenti efficaci, la disponibilità di nuovi farmaci in via di sviluppo offre speranza ai pazienti.

Uno di questi farmaci sperimentali è il pelacarsen, prodotto dalla casa farmaceutica Novartis. Studi precedenti hanno dimostrato che riduce significativamente i livelli di Lp(a) nel 98% delle persone che lo assumono. La domanda che si pongono i ricercatori è se un abbassamento di Lp(a) possa effettivamente ridurre gli attacchi cardiaci e gli ictus precoci e potenzialmente fatali. È già ampiamente documentato che farmaci come le statine possono proteggere dai disturbi cardiaci diminuendo il livello di LDL.

Lori Welsh, una paziente che ha partecipato a uno studio clinico sul pelacarsen, è convinta che il farmaco possa funzionare. Il suo desiderio di ridurre il rischio di attacchi cardiaci o ictus è motivato dalla storia familiare di livelli elevati di Lp(a) e dalle conseguenze devastanti che ciò ha comportato. Partecipando a un trial clinico, Welsh si impegna a testare l’efficacia del pelacarsen. Altri quattro farmaci che agiscono su Lp(a) si trovano in varie fasi di ricerca e sviluppo.

Non si prevedono i primi risultati reali per il pelacarsen prima dell’anno prossimo. Fino a quando i farmaci non saranno dimostrati efficaci, i medici possono solo trattare i fattori di rischio associati ad altre patologie cardiache, come la gestione della pressione sanguigna e l’assunzione di statine per ridurre altri tipi di colesterolo. Nonostante ciò, i medici sottolineano l’importanza di una sana gestione del peso corporeo, di un regolare esercizio fisico, dell’abbandono del fumo e di una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali per mitigare i rischi cardiaci complessivi. In attesa di farmaci specifici, misurare i livelli di Lp(a) può aiutare a identificare i pazienti a rischio elevato e ad adottare misure preventive.

Una sezione FAQ basata sui principali argomenti e informazioni presentate nell’articolo:

1. Cos’è la lipoproteina(a) (Lp(a))?
La Lp(a) è un tipo di colesterolo presente nel sangue che causa attacchi cardiaci e ictus mortali in età matura. A differenza del colesterolo cattivo (LDL), che può essere influenzato dalla dieta ed esercizio fisico, la Lp(a) è completamente di natura genetica e non può essere ridotta tramite cambiamenti nello stile di vita.

2. Quante persone hanno livelli elevati di Lp(a)?
Fino a 64 milioni di americani hanno livelli elevati di Lp(a). Questo tipo di colesterolo può colpire chiunque, ma è più comune nelle persone di origine africana e asiatica meridionale.

3. Come vengono individuati i livelli elevati di Lp(a)?
Anche se i test di routine per il colesterolo nel sangue possono individuare la presenza di Lp(a), non vengono spesso eseguiti perché attualmente non esiste un trattamento efficace. Non ci sono sintomi evidenti associati a livelli elevati di Lp(a).

4. Ci sono farmaci disponibili per abbassare i livelli di Lp(a)?
Attualmente non ci sono trattamenti efficaci per abbassare i livelli di Lp(a), ma ci sono diversi farmaci in via di sviluppo che mostrano promettenti risultati. Uno di questi farmaci è il pelacarsen prodotto dalla casa farmaceutica Novartis, che ha dimostrato di ridurre i livelli di Lp(a) nel 98% delle persone che lo assumono.

5. Ridurre i livelli di Lp(a) può prevenire attacchi cardiaci e ictus?
Ancora non è stato dimostrato se abbassare i livelli di Lp(a) possa effettivamente ridurre il rischio di attacchi cardiaci e ictus precoci e potenzialmente fatali. È ampiamente documentato che abbassare il livello di colesterolo cattivo (LDL) può proteggere dai disturbi cardiaci.

6. Cosa si può fare per mitigare i rischi cardiaci associati a livelli elevati di Lp(a)?
In attesa di farmaci specifici, i medici raccomandano una gestione sana del peso corporeo, un regolare esercizio fisico, smettere di fumare e una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali per ridurre i rischi cardiaci complessivi.

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