Scoprire come l’invecchiamento influisce sul rischio di cancro

Gli scienziati stanno iniziando a comprendere perché il nostro rischio di cancro aumenta con l’età. Ora si spera che questo possa un giorno portare a nuovi trattamenti.

La diagnosi di cancro del Re Carlo potrebbe aver mandato onde di shock in tutto il mondo nei giorni scorsi, non ultimo a causa della straordinaria divulgazione di Buckingham Palace. Ma molti esperti hanno colto l’occasione per sensibilizzare sul crescente rischio di cancro che gli anziani affrontano.

Da tempo si sa che il passare del tempo è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo del cancro. Secondo l’Istituto Nazionale del Cancro degli Stati Uniti, l’età media di insorgenza del cancro è 66 anni, mentre più della metà di tutti i nuovi casi di cancro nel Regno Unito riguardano persone di 70 anni e più.

Ci sono molte ragioni per questo. La prima e più semplice è che nel corso della vita accumuliamo progressivamente più danni al DNA delle nostre cellule a causa di diversi fattori. Alcuni dei più comuni includono l’esposizione ai raggi UV, l’infiammazione cronica, le tossine ambientali, il consumo di alcol e il tabagismo, e le infezioni microbiche. Ma col tempo, le nostre cellule diventano meno efficienti nel riparare questi danni, portando all’accumulo di mutazioni del DNA in modo specifico per i tessuti. Più mutazioni si accumulano nel nostro corpo, maggiore è il rischio di divisione cellulare incontrollata, o cancro.

Gli studi hanno anche scoperto che queste mutazioni accumulate compromettono la capacità delle cellule immunitarie di sopprimere e distruggere le cellule tumorali. In particolare, Masashi Narita, ricercatore del cancro e dell’invecchiamento presso l’Università di Cambridge, fa riferimento a una via molecolare particolarmente nota chiamata p53, che è coinvolta nella soppressione dei tumori. Tuttavia, l’efficacia di questa via diminuisce con l’età a causa dell’accumulo di mutazioni nel gene p53.

È noto che con l’invecchiamento, le nostre cellule potrebbero “dimenticare” come comportarsi correttamente, aumentando il rischio di cancro. Luca Magnani, epigenetista presso l’Istituto di Ricerca sul Cancro nel Regno Unito, afferma che questa è una teoria che sta emergendo per il cancro al seno, potenzialmente innescata dai cambiamenti ormonali che iniziano con la menopausa.

Secondo l’NHS, l’80% dei casi di cancro al seno si verifica nelle donne di età superiore ai 50 anni. “Un’ipotesi comune che si sta formando nel campo è che queste cellule stiano perdendo la loro memoria e inizino a proliferare anche se non dovrebbero”, afferma Magnani.

Una delle idee su come ciò possa accadere, non solo nel cancro al seno ma anche in molti altri tumori legati all’età, è che nel corso della vita, il nostro genoma diventa meno stabile nel trasmettere le informazioni. Questo è il risultato di cambiamenti epigenetici o modifiche genetiche che influenzano l’attività dei geni senza alterarne la sequenza del DNA.

Ma queste idee potrebbero anche portare a nuovi modi per affrontare il cancro. Uno dei settori più attivi nello sviluppo di farmaci contro il cancro sono le piccole molecole che cercano di affrontare gli effetti dannosi delle mutazioni nella via p53 e ripristinarne le normali funzioni di soppressione dei tumori.

Gli scienziati stanno conducendo attualmente studi clinici di fase iniziale sulle cosiddette senolitiche, che uccidono e rimuovono selettivamente le cellule senescenti senza danneggiare i tessuti sani. Tra queste si includono un antiossidante chiamato fisetina, un estratto di semi d’uva chiamato procianidina C1 e il farmaco Dasatinib in combinazione con un’altra sostanza chimica naturale chiamata quercetina.

Al momento, gli studi stanno testando alcune di queste senolitiche su persone anziane e fragili che hanno già superato una battaglia contro il cancro.

Sezione FAQ:

1. Quali sono i fattori di rischio principali nello sviluppo del cancro?
Il passare del tempo è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo del cancro. Altri fattori includono l’esposizione ai raggi UV, l’infiammazione cronica, le tossine ambientali, il consumo di alcol, il tabagismo e le infezioni microbiche.

2. Perché il rischio di cancro aumenta con l’età?
Il rischio di cancro aumenta con l’età perché nel corso della vita accumuliamo progressivamente più danni al DNA delle nostre cellule. Col tempo, le nostre cellule diventano meno efficienti nel riparare questi danni, portando all’accumulo di mutazioni del DNA specifiche per i tessuti.

3. Qual è il ruolo delle mutazioni nel gene p53 nel cancro legato all’età?
Le mutazioni accumulate nel gene p53 compromettono la capacità delle cellule immunitarie di sopprimere e distruggere le cellule tumorali. L’efficacia di questa via diminuisce con l’età a causa dell’accumulo di mutazioni nel gene p53.

4. Come potrebbe l’invecchiamento influenzare il rischio di cancro al seno?
Si ipotizza che con l’invecchiamento, le cellule del seno potrebbero “dimenticare” come comportarsi correttamente, aumentando il rischio di cancro. I cambiamenti ormonali che iniziano con la menopausa potrebbero innescare questo processo.

5. Quali sono alcuni approcci per affrontare il cancro legato all’età?
Uno dei settori attivi nello sviluppo di farmaci contro il cancro sono le piccole molecole che cercano di ripristinare le normali funzioni di soppressione dei tumori nella via p53. Alcune delle sostanze in fase di studio includono l’antiossidante fisetina, l’estratto di semi d’uva procianidina C1 e il farmaco Dasatinib in combinazione con la quercetina.

Definizioni:

– DNA: acido deossiribonucleico, la molecola che contiene le informazioni genetiche nel nostro corpo.
– P53: un gene che codifica per una proteina coinvolta nella soppressione dei tumori.
– Mutazioni: modifiche nel DNA che possono influenzare il funzionamento delle cellule.
– Epigenetica: lo studio di modifiche genetiche che influenzano l’attività dei geni senza alterarne la sequenza del DNA.
– Senolitiche: sostanze che uccidono e rimuovono selettivamente le cellule senescenti, che sono le cellule che sono entrate in uno stato irreversibile di inattività o declino funzionale.

Link correlati:

National Cancer Institute: L’istituto di ricerca sul cancro degli Stati Uniti fornisce informazioni sul cancro, le sue cause e i suoi trattamenti.
NHS: Il servizio sanitario nazionale del Regno Unito offre informazioni sul cancro e cure mediche.
World Health Organization (WHO): L’Organizzazione Mondiale della Sanità offre informazioni sul cancro a livello globale e sulla prevenzione.
Cancer Research UK: Un’organizzazione di ricerca sul cancro nel Regno Unito che fornisce informazioni sulle scoperte scientifiche e sui progressi nella lotta contro il cancro.