Un nuovo studio rivela che il 10% delle persone che hanno contratto il Covid durante la gravidanza sviluppa sintomi a lungo termine. Questi risultati sono stati presentati lunedì durante il congresso annuale della Società di Medicina Materno-Fetale a National Harbor, nel Maryland. Lo studio è stato condotto utilizzando i dati del progetto Recover Initiative del National Institutes of Health, che ha lo scopo di determinare gli effetti a lungo termine del Covid negli adulti e nei bambini.

Dei 1.503 partecipanti incinte nell’insieme di dati, il 9,3% ha riferito di aver avuto sintomi persistente per sei mesi o più dopo l’infezione. Il sintomo più comune era una sensazione di stanchezza dopo un’attività fisica o mentale leggera. Alcuni hanno anche lamentato vertigini.

Tuttavia, il numero di persone incinte con Covid persistente è inferiore rispetto alla proporzione della popolazione generale negli Stati Uniti. Secondo diverse stime, la percentuale di adulti affetti da Covid persistente varia dal 2,5% al 25%. Questa discrepanza potrebbe essere spiegata da diversi fattori, come la salute generale delle persone incinte, la loro età e la risposta immunitaria differenziata. Infatti, secondo la dottoressa Torri Metz, coautrice dello studio, le persone incinte hanno un sistema immunitario generalmente più tollerante a “cose che non dovrebbero esserci”, al fine di sostenere e nutrire un feto con diverse caratteristiche genetiche.

Le persone incinte, tuttavia, potrebbero essere meno colpite in termini di danni agli organi circostanti e complessi effetti a valle, a causa di una risposta immunitaria ridotta. Altri studi hanno evidenziato che l’infiammazione prolungata dopo il Covid può avere conseguenze sul cervello, sui polmoni e sui reni.

Inoltre, il rischio di Covid persistente nelle persone incinte sembra essere influenzato da fattori come l’obesità, la presenza di ansia o depressione cronica e la necessità di ossigeno supplementare durante la malattia. Tuttavia, non sembra che il trimestre di gravidanza in cui si contrae il Covid o lo stato di vaccinazione influiscano significativamente sul rischio.

I risultati dello studio mettono in evidenza anche come i fattori socioeconomici possano influenzare i numeri del Covid persistente. Ad esempio, è stato riscontrato un alto grado di difficoltà nel pagamento delle spese mediche da parte dei partecipanti allo studio, sollevando preoccupazioni sull’accesso alle cure necessarie.

Il dottor Amy Edwards, direttore medico associato del controllo delle infezioni pediatriche presso l’UH Rainbow Babies & Children’s Hospital, che gestisce la clinica sul Covid persistente, afferma che lo studio aiuta a comprendere meglio chi potrebbe essere più incline a sviluppare questa condizione. Inoltre, sottolinea l’importanza per i medici di considerare il Covid persistente come possibile causa di stanchezza prolungata dopo il parto, al fine di fornire una diagnosi e un trattamento adeguati.

Prossimi passi sono necessari per approfondire ulteriormente la comprensione di questa condizione e garantire un migliore supporto ai pazienti colpiti dal Covid persistente.

Una sezione FAQ (Domande frequenti) basata sui principali argomenti e le informazioni presentate nell’articolo potrebbero includere le seguenti domande:

1. Qual è la percentuale di persone incinte che sviluppano sintomi a lungo termine dopo aver contratto il Covid?
2. Quali sono i sintomi più comuni riportati dalle persone incinte con Covid persistente?
3. Come si confronta la percentuale di persone incinte con Covid persistente rispetto alla popolazione generale?
4. Quali fattori potrebbero influenzare il rischio di Covid persistente nelle persone incinte?
5. Come potrebbero i fattori socioeconomici influenzare il Covid persistente?
6. Qual è l’importanza di considerare il Covid persistente come causa di stanchezza prolungata dopo il parto?
7. Quali sono i prossimi passi per approfondire la comprensione del Covid persistente nelle persone incinte?

Definizioni per i termini chiave o gergo utilizzati nell’articolo:

– Covid: abbreviazione di COVID-19, malattia causata dal coronavirus SARS-CoV-2.
– Sintomi a lungo termine: sintomi che persistono per un periodo prolungato dopo l’infezione iniziale.
– Recover Initiative: un progetto del National Institutes of Health che mira a determinare gli effetti a lungo termine del Covid negli adulti e nei bambini.
– Risposta immunitaria: la reazione del sistema immunitario del corpo all’infezione o all’aggressione esterna.
– Feto: il bambino non ancora nato nello stadio di sviluppo durante la gravidanza.
– Infiammazione prolungata: uno stato infiammatorio che persiste per un lungo periodo di tempo.
– Obesità: condizione di sovrappeso grave o eccessivo.
– Ossigeno supplementare: fornitura di ossigeno aggiuntiva per supportare la funzione respiratoria.

Link correlati suggeriti al dominio principale:

National Institutes of Health
Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
World Health Organization (WHO)