Vivere uno stile di vita sano protegge il cervello dall’invecchiamento

Vivere uno stile di vita sano, incentrato su una dieta nutriente, l’esercizio regolare, un consumo moderato di alcol e altre abitudini salutari, può aiutare a mantenere il cervello attivo anche in età avanzata, affermano i medici.

Ma cosa succede se il cervello ha già segni di beta amiloide o tau, due dei segni caratteristici di malattie come l’Alzheimer e altre patologie cerebrali? Lo stile di vita sano può comunque proteggere dalla declinazione cognitiva?

La risposta è sì, secondo una ricerca osservazionale che ha esaminato i cervelli di 586 persone durante autopsie e ha confrontato i risultati con dati relativi agli stili di vita raccolti per un periodo fino a 24 anni.

“In altre parole, lo studio ha scoperto che la presenza di Alzheimer o di un altro disturbo neurologico ‘sembrava’ non importare: i cambiamenti nello stile di vita conferivano al cervello una resistenza contro alcune delle cause più comuni di demenza”, ha dichiarato il dottor Richard Isaacson, direttore della ricerca presso l’Istituto per le Malattie Neurodegenerative in Florida.

Durante lo studio, autopsie sono state eseguite su 586 persone che vivevano in comunità per anziani, case di riposo e residenze individuali nell’area di Chicago e che avevano partecipato al Rush Memory and Aging Project tra il 1997 e il 2022. I partecipanti, che hanno vissuto in media fino a 91 anni, hanno sottoposto regolarmente test cognitivi e fisici e hanno compilato questionari annuali sui loro stili di vita per oltre due decenni prima di morire.

Le persone nello studio sono state classificate come viventi uno stile di vita a basso rischio o sano se hanno ottenuto un punteggio elevato in cinque diverse categorie: non fumavano; facevano esercizio fisico moderato o vigoroso per almeno 150 minuti a settimana; limitavano il consumo di alcol a circa una bevanda al giorno per le donne e due per gli uomini; stimolavano regolarmente il cervello leggendo, visitando musei e giocando a giochi come carte, dama, parole crociate o puzzle.

La quinta categoria misurava il grado di aderenza alla dieta MIND (Mediterranean-DASH Diet Intervention for Neurodegenerative Delay), sviluppata nel 2015 dai ricercatori dell’Università Rush di Chicago. La dieta MIND combina molti degli elementi della dieta mediterranea a base di piante, che si concentra su frutta, verdura, cereali integrali, legumi, semi, noci e abbondante olio extravergine di oliva. La carne rossa e i dolci vengono consumati raramente, mentre il pesce, ricco di acidi grassi omega-3 benefici, è una presenza costante.

La dieta MIND incorpora anche elementi della Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH), che si concentra sulla riduzione della pressione sanguigna e del colesterolo, fattori che possono portare ad attacchi di cuore, ictus e restringimento dei piccoli vasi sanguigni che può causare demenza.

Infine, i ricercatori hanno confrontato i dati sugli stili di vita con varie misure di patologie cerebrali, tra cui livelli di beta-amiloide, grovigli di tau e segni di danni cerebrali vascolari. Non tutti coloro che mostrano segni di Alzheimer o demenza vascolare sviluppano problemi cognitivi, ma molti lo fanno. I ricercatori hanno anche misurato gli indicatori di altre tre malattie cerebrali.

In conclusione, gli studi dimostrano che adottare uno stile di vita sano può fornire benefici cognitivi anche a coloro che hanno già accumulato segni di patologie cerebrali. Mantenere una dieta nutritiva, fare esercizio regolare, limitare il consumo di alcol e stimolare regolarmente il cervello tramite letture e giochi può contribuire a mantenere il cervello attivo e resistente contro le cause più comuni di demenza.

FAQ

1. Qual è l’impatto di uno stile di vita sano sul cervello?
– Uno stile di vita sano, che include una dieta nutriente, l’esercizio regolare, un consumo moderato di alcol e abitudini salutari, può aiutare a mantenere il cervello attivo anche in età avanzata.

2. La presenza di segni di patologie cerebrali influenza l’efficacia dello stile di vita sano?
– Secondo una ricerca osservazionale, anche se il cervello ha segni di beta amiloide o tau, caratteristici di malattie come l’Alzheimer, uno stile di vita sano può comunque proteggere dalla declinazione cognitiva.

3. Quali sono le categorie che misurano lo stile di vita sano?
– Cinque categorie sono state prese in considerazione per valutare lo stile di vita sano: non fumare, esercizio fisico regolare, limitazione del consumo di alcol, stimolazione regolare del cervello attraverso letture e giochi, e aderenza alla dieta MIND.

4. Cosa implica la dieta MIND?
– La dieta MIND, sviluppata dall’Università Rush di Chicago, combina elementi della dieta mediterranea e Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH). Si concentra su frutta, verdura, cereali integrali, legumi, semi, noci e abbondante olio extravergine di oliva, limitando il consumo di carne rossa e dolci. La dieta MIND è nota per i suoi benefici per la salute cerebrale.

5. Come è stato condotto lo studio?
– Lo studio ha esaminato autopsie di 586 persone che hanno partecipato al Rush Memory and Aging Project. I partecipanti hanno sottoposto regolarmente test cognitivi e fisici, completato questionari sugli stili di vita per oltre due decenni e sono stati classificati come viventi uno stile di vita a basso rischio o sano.

6. Quali sono le conclusioni dello studio?
– Lo studio ha dimostrato che adottare uno stile di vita sano può fornire benefici cognitivi anche a coloro che hanno già accumulato segni di patologie cerebrali. Mantenere una dieta nutritiva, fare esercizio regolare, limitare il consumo di alcol e stimolare regolarmente il cervello tramite letture e giochi può contribuire a mantenere il cervello attivo e resistente contro le cause più comuni di demenza.